MAURO E LA SUA VESPA IN
PORTOGALLO
Il Portogallo (Portugal in portoghese, Pertual in mirandese),
Stato membro dell' Unione europea, è collocato nella posizione più
occidentale fra tutti gli Stati dell' Europa continentale.
Affacciato sull' Oceano Atlantico, con circa 830 chilometri di
coste a sud e a ovest, confina solo con la Spagna (Galizia a nord,
Castiglia e León , Estremadura e Andalusia a est). Il suo
territorio, corrispondente all' antica provincia romana di
Lusitania, occupa una fascia di territorio lunga circa 700 km e
larga 150/200 km che dai rilievi della Meseta iberica scende fino
alla costa atlantica.
Ciao, mi chiamo Mauro, vivo in provincia di Varese e in sella
alla mia LML quest'anno sono andato in Portogallo, un viaggetto di
10 giorni per un totale di più di 5000 km attraverso 4 stati:
Italia, Francia, Spagna e Portogallo. La preparazione della Vespa
con i pezzi e ricambi acquistati da Stefano di Emporio dello
Scooter si è protratta per tutto il periodo invernale all'interno
del mio garage, a partire dalla sostituzione del gruppo termico
fino al montaggio delle gomme. Non ho particolari doti o abilità da
meccanico ma armato di buona volontà e di tanto entusiasmo sono
riuscito a mettere insieme un mezzo decisamente affidabile che mi
ha permesso di macinare anche più di 500 km al giorno ad andature
sostenute. La meta del viaggio era Porto, in Portogallo e per
arrivarci ci sono voluti 5 giorni.
La prima tappa, quella che doveva sembrare la più dura per via
delle limitazioni date dalla legislazione italiana che impediscono
ai 125 CC l'ingresso in autostrada in realtà si è rivelata una
passeggiata, complice magari anche l'entusiasmo della partenza.
Fatto sta che dopo essere partiti alle 6:00 da Ispra (VA) abbiamo
raggiunto Mentone (FR) alle 16:30. La Francia l'abbiamo raggiunta
attraversando il Passo di Tende, fantastico a salire ed ancora di
più a scendere; non a caso è meta di tutti gli "smanettoni" della
zona. A Mentone abbiamo piazzato la tenda nel campeggio municipale,
un bellissimo campeggio ricavato all'interno del parco St. Michel.
Gli ulivi secolari uniti a un paesaggio mozzafiato donano quella
tranquillità che solamente un posto del genere può offrire. Anche
se alla sera un viavai incessante di auto e moto dirette al
ristorante del campeggio (rinomatissimo in zona) rovina un po
l'atmosfera e rompe un po le scatole a chi vuole riposarsi. Al
mattino sveglia alle 6, smontaggio tenda e via in direzione
Narbonne (FR) dopo una breve tappa a Monaco. Durante questa tappa
abbiamo incontrato tempo brutto, grandine, pioggia e un vento
fortissimo che mi impediva di andare dritto stando in posizione
eretta in sella alla Vespa. Le raffiche erano davvero forti e dopo
2 ore rannicchiato dietro lo scudo per offrire meno resistenza
possibile all'aria non sentivo più le braccia e la schiena. Inutile
dire che non siamo riusciti ad arrivare a Narbonne, erano già le 19
quando ci siamo fermati ad Agde (FR), una cinquantina di chilometri
prima della meta che ci eravamo prefissati. Qui abbiamo preso una
stanza in albergo. Il vento era ancora forte e faceva troppo
freddo. Dopo aver preso l'acqua avevamo bisogno di un letto comodo
ma soprattutto di una doccia CALDA. L'albergo era confortevole, il
personale molto cordiale, la stanza situata al primo piano piccola
ma accogliente e le moto al sicuro nel garage sotto di noi.
Facciamo subito amicizia con i propiretari dell'hotel, gente
davvero alla mano e che capiva anche qualche parola di italiano. Se
qualcuno dovesse trovarsi nei paraggi consigliamo quindi l'Hotel
Araur come "base sicura". Dalla finestra della camera si vede la
cattedrale di Saint Etienne, imponente sul fiume L'Herault.
L'entusiamo cominciava a calare e la paura di trovare ancora
tempo brutto si tramutò in una amara realtà al nostro risveglio...
il tempo non era migliorato minimamente durante la notte, il vento
era ancora molto forte e nuvole minacciose si stagliavano
all'orizionte (proprio nella direzione che dovevamo prendere noi).
Decidiamo di non indugiare e partire subito in modo da avere piu
tempo a dispozione in caso il tempo fosse peggiorato e ci avesse
costretto ad una sosta forzata in autogrill. Anche durante questa
tappa il vento l'ha fatta da padrone e come se non bastasse,
all'altezza di Castelnaudary (FR) un guasto alla Vespa mi costringe
ad un intervento "on the road". Nulla di che, solamente un cavo
frizione spezzato, ma con il morale già basso per via del tempo e
con la pioggia battente a tratti non è stata un'operazione comoda
da eseguire. Fortunatamente avevo tutto l'occorrente per operare e
soprattutto i ricambi forniti da Stefano di Emporio dello
Scooter.