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  •  10.04.2026 LIP (RE) ItaliaFARO - FANALE ANTERIORE - VESPA PX - LED CLASSIC

    Vespa PX 200E Arcobaleno del 1985. Facilissimo da montare, luce pazzesca, sembra giorno, finalmente alla sera ci si vede bene!!!!!!!!!!!!!!

  •  07.04.2026 MIN (TV) ItaliaPOGGIAPIEDI PER PASSEGGERO COLORE NERO

    Il poggiapiedi a un problema, si posiziona troppo in avanti , i due supporti verticali sono troppo stretti , la posizione giusta sarebbe 3cm più larghi per parte. L’oggetto è fatto molto comunque.

  •  31.03.2026 TOS (RM) ItaliaIMBUTO PER RABBOCCO OLIO MOTORE - VESPA GTS HPE

    Tutto ok

  •  31.03.2026 TOS (RM) ItaliaRUOTA FONICA POLINI VESPA GTS 300 DAL 2021 (MODIFICA)

    Tutto ok

  •  21.03.2026 CEC (LO) ItaliaCENTRALINA POWERSAFE - REGOLA TENSIONE SU VESPA VNA VNB VBA VBB SUPER GT GTR SPRINT - SPRINT VELOCE - TS - GL

    Montato questo faro sulla Sprint Veloce del 69 senza problemi : fà una luce fortissima, simile a quella dei moderni scooter . Dò solo quattro stelle, perchè il clacson usando il faro con solo la luce di posizione funziona correttamente, ma con anabbagliante o abbagliante , il clacson non funziona. Gli stabilizzatori acquistati insieme al faro, sono montati su una piastra che ostacola la normale apertura della scatola carburatore, e in caso di necessità si devono togliere le due viti del supporto. Segnalo la competenza tecnica e la disponibilità di supporto dimostrata al momento dell'acquisto. Fornitore caldamente raccomandato.

  •  21.03.2026 CEC (LO) ItaliaFARO ANTERIORE A LED CLASSIC VESPA TS - GTR - SPRINT VELOCE - RALLY

    Montato questo faro sulla Sprint Veloce del 69 senza problemi : fà una luce fortissima, simile a quella dei moderni scooter . Dò solo quattro stelle, perchè il clacson usando il faro con solo la luce di posizione funziona correttamente, ma con anabbagliante o abbagliante , il clacson non funziona. Gli stabilizzatori acquistati insieme al faro, sono montati su una piastra che ostacola la normale apertura della scatola carburatore, e in caso di necessità si devono togliere le due viti del supporto. Segnalo la competenza tecnica e la disponibilità di supporto dimostrata al momento dell'acquisto. Fornitore caldamente raccomandato.

  •  11.03.2026 REN (TV) ItaliaCHIOCCIOLA COPRIVOLANO CROMATA VESPA PX

    Perfetto

  •  02.03.2026 GIO (PU) ItaliaKIT CILINDRO 102 cc POLINI Ø 55 mm - VESPA 50 - APE 50

    ho avuto difficoltà nell'inserire i dadi forniti in dotazione sui prigionieri del carter in quanto i dadi toccano sul cilindro, soprattuto sui prigionieri lato carburatore. Per quelli ho dovuto utilizzare i dadi originali vespa

  •  22.02.2026 PIE (AQ) ItaliaPINZA PER REGOLAZIONE CAVI MARCE E FRIZIONE VESPA

    Articolo conforme alla descrizione, spedizione rapida e grande disponibilità nel fornire informazioni.

  •  22.02.2026 PIE (AQ) ItaliaKIT GONFIAGGIO PNEUMATICO - RUBINETTO CON RACCORDO PER CO2 E 2 BOMBOLETTE 16GR

    Articolo conforme alla descrizione, spedizione rapida e grande disponibilità nel fornire informazioni.

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LA STORIA DI LUCA VERSO DUBROVNIK

Ragusa, in croato Dubrovnik, in italiano anche Ragusa di Dalmazia e Ragusi, in dalmatico e tedesco Ragusa o Raugia, è una città della Croazia meridionale di 42.641 abitanti, situata lungo la costa della Dalmazia. La città, che ha lungamente mantenuto la sua indipendenza, vanta un centro storico di particolare bellezza che figura nell'elenco dei Patrimoni dell'Umanità UNESCO e che le è valso il soprannome di "perla dell'Adriatico".

Lunedì 2 giugno alle 5:30 del mattino parto da Udine con la mia vespa PX 125 E del 1983, diretto a Dubrovnik, prima tappa di questo nuovo viaggio. Ho in mente varie destinazioni: Serbia, Romania, Bosnia, Albania, Grecia, Bulgaria, e con me ho tutte le cartine stradali necessarie. Questo perché mi piace molto improvvisare, non avere tappe prefissate e poter decidere i miei itinerari giorno per giorno a seconda di quello che vedo o incontro e al mio umore.

Entro in Slovenia dal confine di “Pesek”, poi raggiungo Rijeka, dove prendo la strada N° 8 che costeggia il mare. La consiglio moltissimo, per la bellezza dei paesaggi e nei primi di giugno è pochissimo trafficata! Passo per Zara, Spalato ed arrivo a Ragusa alle 19:30, dopo 14 ore di viaggio e ben 730 km percorsi (mio record giornaliero).

Alla sera, prima di dormire, sparpaglio sul letto le varie cartine e guide per decidere la meta di domani. Seppur il tempo sia bello, nel primo giorno di viaggio mi accorgo di aver un abbigliamento troppo estivo, la giacca da moto traforata non mi aiuta molto con le temperature ancora troppo fresche. Ho voglia di caldo, e quindi decido di proseguire a sud lungo la costa.

Mi sveglio prestissimo e alle 7.00 di martedì 3 giugno, entro in Montenegro per la strada N° 2, costeggio le bellissime insenature di Risan e Kotor ad una andatura di 30-40 km/h, come prescritto dai cartelli stradali.

Bello andare piano e godersi il paesaggio, ma dopo Kotor un’auto che mi precede fa un fumo bianco che mi nausea e quindi la sorpasso, violando così il limite di velocità; mentre ritorno in carreggiata noto due poliziotti con il telelaser che mi fanno cenno di accostare. Inveisco contro l’auto superata mentre spengo la Vespa e la metto sul cavalletto: ho sentito varie voci sulla polizia in Montenegro e un po’ sono preoccupato. Fortunatamente, va meglio del previsto perché uno dei due agenti, guardando la vecchia targa del mio scooter, mi ha fatto cenno di proseguire, avvertendomi di rispettare i limiti di velocità.

Proseguo fino a Budva lungo la costa poi devio per Cetjnie alla ricerca di qualche curva: e poco prima di Podgorica, mi fermo a guardare la città e lo splendido panorama che la strada regala dall’alto. Verso mezzogiorno entro in Albania, dove in dogana cambio 40 € in Lek e stipulo l’assicurazione per la Vespa, essendo uno dei paesi non presenti sulla carta verde.

Da subito mi accorgo che guidare in Albania non è facile, a causa del pessimo stato delle strade: ci sono un sacco di insidie non segnalate, quali avvallamenti, buche, tombini senza il coperchio, ponti senza i giunti e cantieri improvvisati. Inoltre, poco dopo Lezhe, la strada diventa magicamente autostrada, con tanto di cartello di divieto per le moto inferiori a 150 CC, e quindi anche per la mia Vespa 125. Non essendoci un casello, faccio inversione e mi dirigo verso una pattuglia della polizia che stava controllando un tir poco dietro: mi avvicino e chiedo una via alternativa per Durazzo. Uno dei due agenti mi indica subito l’autostrada. Faccio presente che la mia vespa non ha la cilindrata adeguata, ma lui dice che non importa e che se voglio posso andarci lo stesso.

Ok allora, imbocco a bomba l’autostrada, che chiamarla così è tanto: dopo pochi chilometri noto trattori, motorini e carretti trainati da asini transitare tranquillamente contromano nella corsia di emergenza; accessi carrai di case, fermate di “autobus privati”, rotonde, buche più grandi delle ruote della vespa e, nei tratti privi del guardrail centrale, tante auto e camion fare inversione. Devo ammettere, però, che seppur le strade albanesi siano “pericolose”, mi sono piaciute moltissimo, soprattutto la SH8 nel tratto da Fier a Sarande, una strada stupenda che consiglio a tutti i vespisti/motociclisti. E proprio la sera del 3 giugno mi fermo nel primo albergo a Sarande, dove con 20 € prendo una stanza con tutti i confort e cena compresa.

Il giorno seguente entro in Grecia dal confine di Kakavia, dove un’incomprensione con un agente della dogana Greca in borghese mi è costata un’ora di attesa e una ispezione alla Vespa e a tutti bagagli. Mi è anche caduto il casco e le prese d’aria anteriori si sono rotte e cerco di rimediare con del nastro adesivo per riprendere subito il viaggio in direzione delle Meteore, imboccando la strada N°6 poco prima di Ioannina, che si inerpica su per una montagna fino a 1.700 metri. Questa strada è pochissimo trafficata per via della vicina autostrada più ampia e più scorrevole.

Per la sera mi fermo all’albergo Elena di Lamia, in via Thermopilon, dove mi viene data una super stanza con un terrazzo enorme e festeggio i chilometri percorsi in un chiosco li vicino con degli spiedini di pecora ed un giros, accompagnando il tutto un paio di birre greche, la Alpha e la Fix. Al mattino, caricata la vespa, prendo la strada N°27, passando per Amfissa e giù fino ad Itea, percorro poi la strada per Desfina, di cui il primo pezzo che si arrampica sulla montagna regalando un paesaggio stupendo.

Passo poi per Elefsina e seguo la costa. La strada è stupenda fino a Korinthos, dove mi fermo in un negozio di souvenirs a sorseggiare una CocaCola ghiacciata e dove incontro un motociclista Israeliano che, con la sua compagna, sta facendo un giro della Grecia su una BMW 1200 GS a noleggio: scambiamo alcune parole sulle nostre rispettive mete ed esperienze snocciolando dei pistacchi che gentilmente vogliono condividere.

Una volta riposato, mi dirigo a Sparti, dove sempre in via Thermopilon trovo per caso l’albergo Sparta Inn, dal fascino decadente, ma dal personale gentile e dove soprattutto contratto il prezzo per una singola con uno sconto di circa il 40%...nonostante la stanza non sia un gran che lusso. Visto che non hanno nessun posto per la Vespa, chiedo alla reception una stanza che dia sulla strada, per poter controllare la Vespa di notte.

Venerdì 6 giugno, mio ultimo giorno nel Peloponneso, in una strada di montagna tra Sparti e Kalamata, un branco di cani randagi, sentendo il rumore della mia Vespa, si lancia all’inseguimento mentre sono in salita e giù di giri; riesco però a scalare dalla terza alla seconda e a “scappare” prima che mi facessero sbandare o peggio ancora cadere.

È la prima volta che vengo “aggredito” da dei cani in Grecia: ne ho visti molti e nonostante ne abbia paura non li ho mai temuti ne visti rincorrere i veicoli. Molti, però, sono vittime delle auto o dei camion quando attraversano la strada, così come serpenti e gatti, oltre ad altri vari animali. Ricordo che in due occasioni ho visto delle tartarughe attraversare la strada, mentre in Albania ho trovato una mucca dietro una curva…fortunatamente andavo piano!

A Patrasso trovo con facilità l’imbarco per i traghetto che mi porterà a Brindisi, in circa 16 ore. Il biglietto costa per me e la Vespa € 65 con la Grimaldi Ferries, una compagnia italiana. Sono fortunato, in quanto, il venerdì sera non ci sono molti passeggeri, e anche nella zona bar, sui divani, si riposa tranquilli, peccato per l’aria condizionata a palla che mi obbliga ad indossare tutto quello che ho nello zaino. Da Brindisi, proseguo lungo tutta la costa italiana, per la S.S. 16 “Adriatica”, passando per il Gargano, zona che consiglio molto per i paesaggi e per la strada piena di curve che devo dire mi mancavano un po’. A Termoli, una città a misura d’uomo ma molto bella, per poi fare l’indomani alla sera tornare a casa.

In totale ho percorso 3.560 km in 7 giorni, e ora la vespa si avvicina ai 40.000 km.

Ringrazio il Vespa Club Udine, l’Emporio dello Scooter, Marco P., mio fratello e l’Ortopedia Piave, che in modi diversi mi hanno aiutato in questo viaggio.

Luca da Udine

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